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Il Giardino di Villa Fidelia

In una posizione decisamente scenografica sulla strada che solca la Valle Umbra, il complesso di Villa Fidelia (o Costanzi) emerge dal denso verde scuro dei cipressi lungo le pendici del Monte Subasio, nel territorio di Spello, non lontano dai resti del teatro romano. Il complesso, commissionato dagli Urbani nel XVI secolo sorge sui resti di un insieme sacro di epoca classica, preesistenza di cui si riscontrano gli effetti sia negli interno sia negli esterni, dove di rilievo sono il giardino vesuviano (o barocco) , l 'ingresso, il galoppatoio, i rifacimenti del giardino in stile italiano. Il giardino vesuviano, inclinato e racchiuso da una doppia fila di cipressi, è segnato da terrazzamenti collegati da tortuose scalinate e fontane. In fondo, l'esedra dell’orologio consente l’accesso al parco. A monte, il parco dei lecci bordato da cipressi e pini marittimi mentre sul retro si apre il giardino in stile italiano con siepi di bosso e vasi di agrumi.
Tra il XVIII e il XIX secolo Giuseppe Piermarini progettò il casino (modificato nella prima parte del ventesimo secolo dal Bazzari). La villa attualmente appartiene alla Provincia di Perugia. L'edificio principale si presenta con facciate riccamente decorate (barocco e neoclassico). Al centro del prospetto principale, la scala con il portale e il balcone al primo piano.... Leggi tutto >>


Proprieta': Pubblica

Foto del Parco/Giardino

Eccellenze del complesso

Utilizzo

  • Festival/rassegne
  • Mostre/esposizioni/istallazioni
  • Spettacoli (teatro/musica/danza/proiezioni)
  • Meeting/Seminari/Congressi
  • Museo/collezione permanente
  • Visite guidate eccellenze (naturalistiche/architettoniche/artistiche)

La Valle Umbra, ad uno sguardo ampio, propone un'immagine unitaria in cui le valenze fisico naturalistiche, quelle storico culturali ma anche sociali e simboliche, restituiscono un paesaggio fortemente identitario nella regione caratterizzato da una morfologia ben definita in cui la piana è contenuta dal segno netto delle quinte collinari, ricche di insediamenti storici di mezza costa e di coltivazioni olivicole pregiate; il fascio di vie di comunicazione che attraversano la valle e che ha strutturato questo territorio fin dalle prime fasi della sua organizzazione e, soprattutto in epoca moderna, ha facilitato e concentrato lo sviluppo insediativo, in particolare quello delle attività produttive. In modo meno evidente ma altrettanto incisivo, la valle è segnata da importanti opere di regimazione delle acque e da altre opere di presidio di una campagna da sempre al centro degli interessi per la sue elevate capacità produttive. La città di Spello è un mirabile centro storico adagiato su un poggio all'estremità sud del monte Subasio, ricoperto da estese coltivazioni di olivo, risultato di una organizzazione del territorio che ha intrecciato le attività della piana con quelle delle colline antistanti, e che è andata evolvendo nel tempo conservando molto dei caratteri originari sul versante ma, come più raramente accade, anche nella piana, in genere caratterizzata da una maggiore dinamicità. Nell'uno e nell'altro caso la secolare attività dell'uomo ha consentito di conservare e mantenere le preziose sistemazioni, indispensabili alla difesa delle colture in questi terreni difficili.
Resistono i terrazzamenti degli uliveti e i reticoli parzialmente caduti in disuso dei canali della bonifica, che per lungo tempo, dall’epoca romana fino all’Ottocento, hanno costituito la trama di base per l’ordinamento colturale e produttivo della valle.

Il complesso di Villa Fidelia, al piede del Monte Pietrolungo sull'estremo declivio del monte Subasio che degrada verso la Valle Umbra, completa l’immagine emergente del poggio di Spello con il centro storico, prolungando il suo profilo verso nord. La massa cupa delle alberature del parco della villa prolunga il segno forte della vegetazione che, dalla sommità del poggio di Spello con i cipressi del convento di San Severino, si adagia sulle pendici del monte con le alberature del parco lungo Via Poeta fino a terminare con l’estremità nord del complesso di villa Fidelia in un’immagine unitaria ben distinta sullo sfondo tenue del versante olivetato.
L'originale destinazione sacra del sito romano, spiega la posizione scenografica del complesso sul versante della collina dove i cipressi del parco sono le "quinte" che si aprono sulle fabbriche della villa. L’intero complesso è caratterizzato dall’alternanza di segni orizzontali e verticali: un contrappunto tra le linee lunghe che seguono la morfologia del suolo e gli elementi che s’innalzano inquadrati tra i cipressi.
Proprio le antiche esigenze di visibilità del tempio garantiscono di converso alla villa un'ampia visuale sulla valle Umbra fino alle alte colline del versante opposto. Lo sviluppo in lunghezza del complesso, appoggiato ai terrazzamenti di epoca romana, consente di mantenere questa visuale aperta che accompagna tutto il percorso del giardino all’italiana, in contrapposizione al muro dei nicchioni che lo delimita a monte. Questa visuale ininterrotta sul paesaggio rurale della piana, viene ritmata dall’aggetto dei balconi che, concludendo i percorsi trasversali tra le aiuole, offrono dei punti di sosta e contemplazione
Dalla villa non è visibile il borgo di Spello ma da quest’ultimo, in particolar modo dai giardini del Belvedere è possibile cogliere la varietà della vegetazione del parco e dei giardini che arricchisce il piede del versante, ben delimitato a valle dalla Flaminia e a monte dagli oliveti che ricoprono il pendio.
Il tracciato della SS75 ha indubbiamente comportato una modificazione del rapporto visuale della villa con la piana ma, più che per la presenza del rilevato della stessa infrastruttura, per gli effetti indotti dal suo passaggio, con il progressivo richiamo di nuovi insediamenti nell’area compresa tra questa e la ferrovia sul lato opposto. L’area a ridosso della Flaminia di fronte la villa, invece, si è conservata sostanzialmente priva di costruzioni, con alcuni brani residui di piantate ma, per la gran parte, ha abbandonato quella caratteristica, un tempo qui molto diffusa, a vantaggio dei seminativi semplici.
In quest'area nelle immediate vicinanze della villa, da sempre vocata alle fiere e ai mercati, sono anche numerosi i reperti archeologici tra i quali, consistenti, quelli di un anfiteatro realizzato probabilmente nel I secolo d.C., testimone del periodo glorioso della Colonia Julia che conserva ancora intatta la sua caratteristica forma ellittica. Dalla parte opposta della vecchia via Flaminia, si trova la chiesa romanica di S.Claudio, costruita intorno all'XI secolo e molto ben conservata.

La SS75 costituisce, la migliore platea per godere dello spettacolo offerto dal complesso della villa inserita nel contesto descritto. La prima, importante vista si ha infatti dalla strada statale provenendo da nord in cui tutti gli elementi sono ben visibili in sequenza, grazie allo sviluppo in lunghezza, parallelo alla strada di scorrimento. Giungendo da nord attraverso il vecchio tracciato della Flaminia, invece, si ha un primo impatto diretto con la massa vegetale del parco, per essere poi accompagnati all’ingresso principale dall’elaborato muro di cinta che ritma la percorrenza della strada attraverso un gioco di aperture, paraste e pinnacoli ed aprendo infine la vista al colle di Spello. A monte, l’austero muro di cinta che contiene il parco corre lungo Via Poeta, nascondendo e proteggendo il complesso.

Paesaggio Regionale: Valle Umbra
Sito: poggio
Contesto: Suburbano

Foto del Paesaggio

Eccellenze

Parco e/o giardino

Epoca di realizzazione: XVIII Secolo

Eccellenze

Epoca di realizzazione: XVIII secolo
Elementi compositivi: giardino vesuviano, giardino all'Italiana, galoppatoio, parco
Stile: giardino barocco e giardino all'Italiana
Elementi decorativi di pregio: scalinate sinuose, statue, fontane, esedra dell'orologio
Emergenze botaniche: cipressi, pini marittimi, lecci e siepi di bosso
Stato di conservazione: ottimo

Apertura al pubblico: Si
Biglietto di ingresso: No
Accessibilita' ai disabili: No
Epoca di costruzione: XVIII - XIX Secolo
Epoca ultimo restauro: XX Secolo

Autore/i: G. Piermarini
Autore/i decorazioni interne: C. Bazzarri
Elementi caratterizzanti: impianto su preesistenze romane, edificio con lesene e paraste bugnate, fasce marcapiano, finestre con cornici mistilinee, timpani spezzati, riquadrature, medaglioni, corpo aggiunto loggiato. Cappella, casa del custode.
Stato di conservazione: ottimo

Annessi: Cappella - Casa del custode - Limonaia
Aperture al pubblico: Limonaia
Biglietto di ingresso: No
Accessibilita' ai disabili: No

Tel.:
Fax:
Email:
Link:

Indirizzo: via Flaminia 72
Localita': Spello
Citta': Spello
Comune: SPELLO (PG)

Orari

Orari di Apertura:
- Villa
- Parco/Giardino

Servizi


In Auto
SS 3 Flaminia uscita Spello- direzione Capodacqua
Ad 1km dall'uscita
In Aereo

In Treno
FS: Linea Perugia- Foligno
Stazione di Spello
A 5 km dalla stazione

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