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INSEDIAMENTO E PIANIFICAZIONE

L’urbanizzazione e, più in generale, l’artificializzazione dei suoli detiene in tutto il mondo una enorme responsabilità su una larga gamma di fenomeni negativi per la società, l’economia, l’ambiente, come è stato  riconosciuto già da tempo dal pensiero scientifico più avanzato.
Negli ultimi cinquanta anni il paesaggio italiano è stato profondamente modificato dall’evoluzione urbana, con modalità che hanno reso critiche le qualità formali e funzionali. Lo smisurato sviluppo dei trasporti automobilistici ha comportato una grande dispersione sul territorio delle funzioni residenziali e produttive con straordinari consumi di suolo, perdita di habitat e biodiversità e dispendio energetico. La sofferenza del territorio dovuta a questi fenomeni è del tutto evidente sull’intero arco della penisola e l’attenzione gestionale è ancora poco consapevole.

Il gruppo di lavoro dell'area tematica Insediamento e pianificazione, coordinato da Prof. B. Romano, è cosi costituito:
- Bernardino Romano (Professore di Pianificazione e Tecniche di Valutazione Ambientale nel corso di laurea di Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio e Scienze Ambientali)
- Francesco Zullo
(Dottorando di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Ambientali)
- Serena Ciabò
(Dottoranda di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Civile-Ambientale)

L’unità di ricerca sull’ evoluzione insediativa sviluppa un programma di attività centrato su due canali:
 
- dati sulle modificazioni insediative e sulla conversione urbana dei suoli alla dimensione regionale, prima su sezioni temporali di riferimento storiche (1956), attuali (2002) con aggiornamenti successivi agganciati alla produzione istituzionale degli strati informativi sulla condizione del territorio.
- dati sulla interferenza delle infrastrutture di mobilità verso la biopermeabilità regionale mediante l’allestimento dei profili di occlusione ecosistemica delle principali arterie di mobilità veicolare della regione.